Mount St. Helens

Panorami-QTVR, Luglio 2001

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Panorami-QTVR, Luglio 2001
Monte St. Helens e Spirit Lake da Windy Ridge

Fiori ed erbe stanno ricolonizzando l'area teatro dell'eruzione esplosiva del 1980. Un tronco mantiene la sua posizione reclinata indicando la direzione dell'onda di pressione dell'esplosione. Gli altri tronchi, che ormai giacciono a terra abbattuti, presto non saranno più visibili a causa della rapida crescita della vegetazione. Quando ho scattato le foto per questo panorama ho posizionato il treppiede proprio sul sentiero in quanto, per non danneggiare irrimediabilmente l'inviolata e fragile vegetazione, ai visitatori è fatta esplicita raccomandazione di non uscire dal sentiero stesso.

Panorami-QTVR, Luglio 2001
Monte St. Helens da Spirit Lake, sponda di NE

Tronchi e rami, scaraventati nello Spirit Lake dall'esplosione del 1980, sono ancora a galla, perlopiù com'erano giusto dopo l'eruzione. Nel Maggio 1985, è stato aperto un tunnel di connessione tra Spirit Lake e South Coldwater Creek allo scopo di abbassare il livello del lago e prevenire inondazioni. Mi sono divertito un sacco a scattare le foto per questo panorama: mi sono ingegnato a posizionare il treppiede su un enorme tronco galleggiante che, fortunatamente, non si è messo a rollare. Camminare sui tronchi galleggianti, tuttavia, non è di solito raccomandabile ;-).

Panorami-QTVR, Luglio 2001
Cratere sommitale del Monte St. Helens, dal bordo Sud

Ci troviamo poche centinaia di metri ad ovest del punto dove il sentiero raggiunge l'orlo del cratere. Il picco alla nostra sinistra è il punto più alto del Monte St. Helens. Sulla sua ripida parete interna si può osservare la stratificazione dei molteplici depositi eruttivi. All'interno del cratere si trova il domo lavico estruso in seguito alla catastrofica eruzione del 1980. Sullo sfondo, Spirit Lake e il Monte Rainier.

Panorami-QTVR, Luglio 2001
Cratere sommitale del Monte St. Helens, dal bordo Sud

Qui siamo alla fine del sentiero che s'inerpica fino all'orlo del cratere. Alcuni scalatori stanno già raggruppati sulla cima mentre altri, molto più a valle, stanno ancora arrancando su per la montagna. Osserva come tutto attorno al domo lavico la superficie sia regolare e piana: le valanghe di neve e i flussi di detriti dalle pareti interne del cratere si sono qui accumulati in un cosiddetto «ghiacciaio rigenerato». Il Monte Adams s'intravvede sulla destra, oltre il bordo orientale del cratere.