Erta Ale

DALLOL: Le sorgenti calde

Geologicamente, Dallol è un posto davvero strano: situato nella depressione dancala, si trova a circa 120 metri sotto il livello del mare. Sotto il lago salato ribolle una sorgente di calore magmatico che obbliga l'acqua calda a uscire fra strati di sale e anidrite. I minerali prima si sciolgono nell'acqua calda in salita, e poi si depositano quando questa esce e si raffredda presso le sorgenti, dove forma conetti che richiamano da vicino (sebbene ben più piccoli) gli hornitos sui flussi di lava basaltica. Zolfo, altri minerali e forse pure alghe e batteri termofili colorano il tutto come in nessun altro luogo nell'Universo.

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Un tipico gruppo di «hornitos» attivi alti fino ad un metro.
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L'acqua bollente esce da un «hornito» attivo.
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Depositi freschi formano terrazze giallo brillante, mentre altri più vecchi (sullo sfondo) sono imbruniti dagli agenti atmosferici.
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Alcune delle terrazze più grandi sbarrano pozze fino ad un metro di diametro.
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Gli «hornitos» vecchi e inattivi perdono presto brillantezza, diventano beige e quindi marroni.
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Contrasto fra i depositi recenti (bianchi), alcuni appena più vecchi (gialli) e altri vecchi di mesi (marroni o neri, sullo sfondo).
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Di solito le sorgenti di Dallol formano piccoli gruppi che si ammucchiano in «cittadelle» in miniatura come quelle in primo piano e sullo sfondo.
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Sculture aliene si distendono su paesaggi alieni. Siamo ancora sul nostro pianeta?
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In questa notevole piccola pozza verde stanno condensando grossi cristalli di sale.
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Sottili fogli di sale sulla superficie di questa pozza possono essersi formati durante la notte per la minore solubilità dell'acqua quando la temperatura è appena minore.
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Veli appena più consistenti adornano questo gioiello smeraldino. Nella calura del mezzodì ogni velo salino scomparirà.
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Una delle zone piatte e più basse dove finisce l'acqua delle sorgenti e infine evapora.
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«Mostra di minerali» nel deserto: Sale e cristalli di zolfo.
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Uova aliene? Stranissimi depositi minerali attorno a piccoli ugelli di vapore.
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Un «uovo» assai più grande e strano se ne sta tutto solo.
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Un'astronave aliena è discesa su un pianeta alieno: il microfono della videocamera di Roby registra i borbottii delle sorgenti.
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Sottili stalattiti di sale sono state scolpite dai forti venti del deserto.
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Le pozze smeraldine fra depositi gialli e bruni di sale e zolfo eclissavano tutte le meraviglie di Dallol.
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Esse meritano di essere riprese sotto ogni luce: la «pozza verde» dopo che il velo salino è evaporato.
DALLOL: Le sorgenti calde
Minerali forse diversi dal sale sono cristallizzati attorno ad una piccola spaccatura nel terreno.